REGIONE
LOMBARDIA
10
Febbraio 2006 Formigoni: "Legge su diesel tradita dalla sinistra" Il presidente ringrazia Governo e maggioranza per il sostegno |
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Il presidente della Regione Lombardia, Roberto Formigoni, ha denunciato il comportamento dei gruppi della sinistra italiana "che hanno vergognosamente impedito l'approvazione, nella IX Commissione della Camera (Trasporti, Poste e Telecomunicazioni)" della proposta di legge lombarda sui diesel e le moto a due tempi varata dalla Giunta e votata dal Consiglio regionale il 31 gennaio scorso con il sì anche di DS, Margherita e Verdi e l'astensione di Rifondazione comunista. "E' un esito sorprendente e sconcertante - ha detto Formigoni in una conferenza stampa tenuta insieme agli assessori alla Qualità dell'Ambiente, Domenico Zambetti e alle Reti e Servizi di Pubblica Utilità, Maurizio Bernardo - La nostra proposta ha avuto pieno sostegno dal Governo e dalla maggioranza mentre è stata contrastata dall'unico gruppo del centrosinistra presente in Commissione e cioè DS-Ulivo, il quale non ha accolto la proposta del presidente Angelo Sanza di procedere all'esame del provvedimento 'in sede legislativa', cosa possibile solo se c'è l'unanimità". Formigoni ha ringraziato espressamente il vice ministro Mario Tassone per il Governo, Benedetto Nicotra (Forza Italia), Marcello Meroi (An), Giuseppe Gianni (Udc-Ccd-Cdu) e Guido Dussin (Lega Nord) per il sostegno espresso alla proposta della Lombardia. Ha invece stigmatizzato il lungo intervento del diessino Eugenio Duca ("che contiene anche elementi di divertimento"), "evidentemente basato sulla lettura di un appunto passatogli da qualche casa automobilistica e non certo sulla conoscenza del testo della nostra proposta". Il presidente lombardo ha citato testualmente alcuni passaggi dell'intervento dell'onorevole Duca, come riportati dagli atti parlamentari, che mostrano l'utilizzo di argomenti "ridicoli, risibili e che come tali gettano discredito sul Parlamento, perchè del tutto infondati". Dice infatti l'onorevole Duca: "Il divieto di circolazione dei ciclomotori e motocicli a due tempi si calcola che si applicherebbe a circa 5 milioni di veicoli a due ruote attualmente circolanti, il cui valore sarebbe pari a zero. Ugualmente per i veicoli a gasolio [...] sarebbero messi fuori circolazione oltre 8 milioni e mezzo di autoveicoli il cui valore diverrebbe parimenti pari a zero". "Tutto ciò - ha fatto notare Formigoni - nulla a che vedere con le misure da noi proposte che riguardano l'omologazione e l'immatricolazione di veicoli nuovi". Afferma ancora l'onorevole Duca che "effetto della proposta di legge in esame sarebbe quello per cui tutti i turisti che entreranno in Italia continueranno a circolare con i propri veicoli mentre gli italiani saranno costretti a cambiare auto". E inoltre che "sulle Regioni e le Province si scaricherebbe una fortissima pressione politica per ottenere contributi alla rottamazione e si avrebbero trattamenti differenziati da Regione a Regione". L'esponente dei Diesse ha addirittura paventato profili di incostituzionalità rispetto agli articoli 3, 16 e 120 della nostra Carta fondamentale e ha infine invitato a considerare "l'impatto che il provvedimento avrebbe sul mercato automobilistico". Pieno assenso alle posizioni dell'onorevole Duca è stato espresso dal collega Giorgio Panattoni, anche lui di DS-Ulivo. "Che dire delle
nostre opposizioni? - si è chiesto il presidente Formigoni - Ce
n'è una
in Regione Lombardia che, forse perché costretta, vota a favore
e una
italiana che si schiera contro la Regione Lombardia". "Se ieri la
sinistra non si fosse comportata in modo così sconcertante - ha
aggiunto Formigoni - la Commissione del Senato avrebbe potuto
rendere legge un provvedimento innovativo e di straordinaria importanza
per la lotta all'inquinamento atmosferico. Naturalmente lo
riproporremo non appena avrà inizio la prossima
legislatura". (Ln) Ultimo aggiornamento: 10 Febbraio 2006 alle ore 11:08 |